1+1+1= Trio di Parma! Il Pianoforte + il Trio
Il Pianoforte | Ivan Rabaglia, Italia
Il Trio
Alessandria | Palazzo Cuttica – Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi”
Domenica 22 giugno 2025, ore 18:00 | Via Parma 1, Alessandria
“1+1+1=Trio di Parma!”
Concerto n. 3
Il Pianoforte
Alberto Miodini, pianoforte
R. Schumann
Arabeske op. 18
J. Brahms
Sei Klavierstücke op. 118
1. Intermezzo. Allegro non assai, ma molto appasionato
2. Intermezzo. Andante teneramente
3. Ballata. Allegro energico
4. Intermezzo. Allegretto un poco agitato
5. Romanza. Andante
6. Intermezzo. Andante, largo e mesto
Il Trio
Ivan Rabaglia, violino
Enrico Bronzi, violoncello
Alberto Miodini, pianoforte
J. Brahms
Trio in Si maggiore op. 8
I. Allegro con brio
II. Scherzo. Allegro molto
III. Adagio non troppo
IV. Finale. Allegro molto agitato
Informazioni
Si segnala che a causa del numero limitato di posti, per questo concerto è richiesta la prenotazione.
E’ possibile prenotarsi autonomamente cliccando QUI oppure contattando la segreteria del Festival ai seguenti recapiti:
info@festivalechos.it
+ 39 348 7161557 (attivo dal 15 aprile)
Prenotazioni allievi e docenti del Conservatorio “A. Vivaldi”: ufficio.stampa@conservatoriovivaldi.it
Prima del concerto Roberto Livraghi condurrà un viaggio nel Settecento alessandrino con riferimenti a personaggi storici e ai palazzi che ospiteranno gli eventi della giornata.
Luogo del concerto
Il Trio di Parma si è costituito nel 1990 nella classe di musica da camera di Pierpaolo Maurizzi al Conservatorio “A. Boito” di Parma. Successivamente ha approfondito la sua formazione musicale con il leggendario Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e all’Accademia Chigiana di Siena. Nel 2000 è stato scelto per partecipare all’Isaac Stern Chamber Music Workshop presso la Carnegie Hall di New York.
Il Trio di Parma ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi affermandosi al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso Internazionale ARD di Monaco e al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione. Inoltre, nel 1994 l’Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il “Premio Abbiati” quale miglior complesso cameristico.
Il trio è stato invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia (Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze, Gran Teatro La Fenice di Venezia, Unione Musicale di Torino, GOG di Genova, Amici della Musica di Palermo, Accademia Filarmonica Romana, per citarne solo alcuni) e all’estero (Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di San Pietroburgo, Teatro Colon e Coliseum di Buenos Aires, Los Angeles, Washington, Amburgo, Monaco, Dublino, Varsavia, Rio de Janeiro, San Paolo, Festival di Lockenhaus e Melbourne Festival).
Ha collaborato con rinomati musicisti come Vladimir Delman, Carl Melles, Anton Nanut, Bruno Giuranna, Simonide Braconi, Alessandro Carbonare, Eduard Brunner e Guglielmo Pellarin; ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e per numerose emittenti estere (Bayerischer Rundfunk, NDR, WDR, MDR, Radio Bremen, ORT, BBC Londra, ABC-Classic Australia).
Il Trio di Parma ha inciso le opere integrali di Brahms per l’UNICEF, di Beethoven e Ravel per la rivista Amadeus, di Shostakovich per Stradivarius (premiato come miglior disco dell’anno 2008 dalla rivista Classic Voice), di Pizzetti, Liszt, Schumann e Dvorak per l’etichetta Concerto, di Schubert per Decca e di Cajkovskij, dal vivo, alla Wigmore Hall di Londra per l’etichetta Movimento Classical.
I suoi componenti hanno un impegno didattico costante all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, al Mozarteum di Salisburgo e al Conservatorio di Parma dove tengono un Master di Alto Perfezionamento in Musica da Camera.
Ivan Rabaglia suona un violino Giuseppe Baldantoni creato ad Ancona nel 1850; Enrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo creato a Londra nel 1775.